Sono la "Golden Star" e "La Corona del Pubblico" i due i riconoscimenti assegnati dalla Guida Vini Buoni d'Italia a "Guado San Leo" - Nero di Troia Puglia Igt 2016 della D'Alfonso del Sordo di San Severo. 
I riconoscimenti giungono per la qualità, la piacevolezza, la bevibilità e la corrispondenza vino-vitigno-territorio a questo si aggiunge anche la particolare piacevolezza di Guado San Leo riuscendo a far incontrare anche il parere favorevole non solo di chi il vino lo giudica ma anche di chi lo degusta quotidianamente.

"Questi due riconoscimenti ci riempiono di orgoglio - dichiara il patron della cantina Gianfelice D'Alfonso del Sordo - perché sono attribuiti ad un vitigno sul quale la nostra azienda, da tempo , ha molto investito, ai fini della promozione e della riconoscibilità e ancor di più perché è inserito in una guida tra le più autorevoli nel panorama Italiano. Edita dal TOURING CLUB e distribuita quindi nei circuiti non solo specializzati per l’enogastronomia ma anche per il turismo , che negli ultimi anni , ricopre un ruolo importantissimoper lo sviluppo delle produzioni enologiche dei vari territori".

Ottenuto unicamente dalle uve Nero di Troia, Guado San Leo è il risultato di un attento lavoro di valorizzazione del vitigno che, dal 2001 è stato avviato in collaborazione con il prof. Luigi Moio. E’ da sottolineare come, fino ad allora, il vitigno “Uva di Troia“ fosse stato quasi completamente dimenticato e, nei pochi esempi di vinificazione veniva comunque assemblato a vitigni quali il Montepulciano o il Sangiovese, che ne dovevano garantire la struttura. Il lavoro del prof. Moio ha invece dimostrato, a fronte di molteplici esempi di vinificazione, che l’uva di Troia si esprime notevolmente vinificata in purezza. Il vigneto di riferimento da cui ancora oggi si ottiene il “Guado San Leo” è basato su un clone molto raro a bacca piccola e dalla grande intensità aromatica presente nella nostra tenuta “Coppanetta” sin dal 1973 con allevamento a tendone con una intensità di c.ca 1.800 piante per ettaro. L’affinamento avviene in barriques prodotte in Borgogna, di legno Allier e Nevers a media tostatura, che ospitano il vino per circa 12 mesi.

Vinibuoni d’Italia si basa su un processo di selezione eccezionale per impegno e per trasparenza. La guida è curata a livello nazionale da Mario Busso e in Puglia da Andrea De Palma, unica nel panorama italiano e internazionale perché è la sola dedicata ai vini da vitigni autoctoni, cioè a quei vini prodotti al 100% da vitigni che sono presenti nella Penisola da oltre 300 anni. Altra unicità è l’assegnazione dei massimi riconoscimenti che avviene pubblicamente ed è aperta alla partecipazione dei media.